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Acque reflue
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Le acque reflue sono una mistura di acque di vegetazione – direttamente estratte dalle olive – e acque di produzione dell'olio – provenienti dalle fasi di lavaggio e di lavorazione. In quanto biologicamente caratterizzate dalla presenza di una vasta gamma di microorganismi, inclusi batteri, funghi e lieviti, le acque reflue hanno un pH acido e contengono grandi quantità di nitrogeni organici, potassio e polifenoli. È possibile riusare le acque reflue con diversi scopi, come l’irrigazione, il compostaggio, etc, solamente dopo idonei trattamenti che ne abbattano la salinità, il carico organico e l’acidità.
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Sansa (estrazione a 3 fasi)
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Le sanse sono un sotto-prodotto costituito da buccette, frammenti di nocciolino e polpa oltre a una percentuale di acque reflue variabile in relazione al tipo di estrazione (2 o 3 fasi). Le sanse sono caratterizzate da pH acido e contengono un’alta concentrazione di polifenoli e materia organica. Se correttamente trattate, le sanse risultano idonee per la produzione di ammendante, compost e combustibile.
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Alperujo (estrazione a 2 fasi)
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Sotto-prodotto derivante dall’estrazione a due fasi, metodo largamente diffuso in Spagna. L’Alperujo è composto da acque di vegetazione e residui solidi (come sanse, nocciolini, buccette).
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Polpa
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Pasta residua, ottenuta dalla previa e completa rimozione dei nocciolini prima della lavorazione. La polpa ha un alto contenuto di acqua ed è difficile da stoccare.
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Nocciolino
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Grazie all’alto potere energetico/calorifico a basso costo, i nocciolini sono comunemente usati al posto del pellet come combustibile.
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Potatura
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I rami, il fogliame e il legno provenienti dalla potatura degli olivi sono gli unici sotto-prodotti che possono essere facilmente recuperati come biomasse.
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